La medicina moderna si sta spostando sempre più verso un approccio predittivo e personalizzato.
Sottoporsi a controlli periodici non significa “cercare una malattia”, ma raccogliere dati preziosi
per ottimizzare la propria longevità. Esistono 7 pilastri diagnostici consigliati per un monitoraggio
completo della salute:

  • Profilo lipidico e rischio cardiovascolare;
  • Assetto glicemico e insulinico;
  • Funzionalità epatica e renale;
  • Screening tiroideo completo;
  • Monitoraggio delle carenze micronutrizionali;
  • Prevenzione oncologica di primo livello;
  • Assetto ormonale ed emostatico.

Sottoporsi a questi controlli diagnostici significa non solo “controllare i valori”, ma anche leggere il
linguaggio con cui il corpo comunica il suo stato di usura o di equilibrio.


È importante controllare questi valori, perché essi sono la nostra principale difesa contro le
malattie. Ad esempio, il profilo lipidico è importante per le malattie cardiovascolari; infatti,
l’aterosclerosi (ostruzione delle arterie) è un processo silenzioso che inizia decenni prima di un
evento critico, sicché il monitoraggio tanto del colesterolo totale quanto degli altri valori (es. HDL,
LDL, LIPOPROTEINA-a) permette di intervenire con una corretta dieta o integrazione prima che le
arterie subiscano danni permanenti.


Altro controllo fondamentale è quello dello Screening tiroideo. La tiroide, infatti, è come il
termostato di una caldaia: se non funziona bene, tutto “l’edificio” ne risente. Molti sintomi comuni
come stanchezza eccessiva, difficoltà a prendere peso o ansia sono, spesso, erroneamente
attribuiti allo stress, mentre la causa potrebbe essere un lieve ipo o iper-tiroidismo. Un controllo
precoce dei valori della tiroide (TSH, FT3, FT4; TPOAb, TGAb etc) può evitare squilibri metabolici,
che possono influenzare sonno, umore e salute cardiaca.


Dunque, effettuare questi controlli regolarmente permette di passare da una medicina reattiva
(curare il sintomo) ad una medicina preventiva (mantenere la funzione).


Ripartire con l’attività fisica: le linee guida per una ripresa sicura
Una volta ottenuti i risultati del check-up (specialmente l’idoneità cardiologica), il ritorno
all’attività non deve essere casuale. Ecco come strutturare la ripartenza seguendo i principi della
fisiologia dell’esercizio:

Fase di adattamento Anatomico (Settimane 1-4): è bene ricordare che prima di correre o
sollevare carichi pesanti, il corpo deve “risvegliare” i tessuti connettivi (tendini e
legamenti), che si adattano più lentamente dei muscoli; dunque, bisogna fare una attività
fisica a basso impatto in modo da preparare le articolazioni e migliorare la capillarizzazione
(afflusso di sangue ai muscoli).


Regola della progressione del 10%: per evitare la sindrome da sovraccarico, non bisogna
aumentare il volume totale dell’allenamento (minuti o chilometri) più del 10% a settimana.


Focus sulla forza (il motore del metabolismo): L’attività aerobica (cardio) è ottima per il
cuore, ma la forza muscolare è fondamentale per la salute metabolica e posturale. Dunque,
è bene prediligere esercizi multiarticolari (che coinvolgono più muscoli); in quest’ottica,
anche solo 2 sessioni da 20-30 minuti a settimana creano una differenza enorme nella
gestione della glicemia e nella protezione delle ossa (prevenzione dell’osteoporosi).


Recupero attivo: non bisogna considerare i giorni di riposo come giorni “persi”; infatti, il
muscolo cresce e il grasso viene metabolizzato proprio durante il recupero; per far sì che
questo accada è bene alternare un giorno di allenamento ad un giorno di recupero attivo
(passeggiata leggera o sessione di stretching).


La salute non dovrebbe mai essere considerata come un concetto astratto o una speranza, bensì il
risultato di una strategia integrata.


Ascoltare i segnali invisibili del sangue e quelli visibili dei muscoli ti permetterà di ripartire non solo
con più energia, ma anche con la serenità di chi conosce esattamente il punto di partenza e ha
tracciato con cura la rotta verso il traguardo. Il miglior momento per iniziare questo percorso è
oggi: trasforma i tuoi buoni propositi in un protocollo d’azione scientifico e duraturo.

Dr. Costantino Giordano
Biologo Molecolar